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Yves
Duhoux
INTRODUZIONE
ALLA DIALETTOLOGIA GRECA ANTICA
ed. it. a cura
di Francesco De Martino, maggio 1986, pp. 177,
€ 12,91
Tremila anni e
piu' di documenti scritti: ecco il patrimonio
esclusivo di una lingua tuttora viva e vegeta, il
greco. Studiare l'infanzia di questa vita lunga e
piena di sorprese dalla linerare B alla
«questione dorica» spetta alla
dialettologia greca antica: scienza linguistica
di differentiae e di isoglosse, di
sincronie e diacronie, ma con risvolti geo- ed
etnografici, storici, antropologici e anche
letterari, non solo difficiles nugae
come diceva all'inizio del '700 Michael
Maittaire.
L'era dei
grandiosi manuali, responsabili della «vulgata
dialettologica» va dal 1839, anno del primo
volume del De Graecae Linguae Dialectis
del pionere Heinrich Ludolf Ahrens, al 1959, anno
del secondo volume del Handbuch der
griechischen Dialekte di Albert Thumb, nella
riedizione quasi verbatim di Anton Scherer. Poi,
dopo una crisi, una nuova generazione di
studiosi, e nuove prospettive. Tra i progressi
bibliografici, or ora vagliati da uno staff di
specialisti in «Revue des Études Grecques»
'85, anche l'«eccellente» Introduzione
di Yves Duhoux, ben apprezzata pure da Jean
Irigoin e Anna Morpurgo Davies. Interrogativi e
compiti del dialettologo di oggi, teorie, metodi
e questioni in campo, col sussidio di tavole,
schemi, bibliografie d'uso e inoltre 68
iscrizioni, soprattutto arcaiche, anche in
traduzione con un'essenziale stringa
orientativa: ecco, aggiornata e migliorata in
vista di questa traduzione italiana, la guida
allestita da Duhoux, l'approccio, ideale per
tutti, al pianeta dei dialetti greci, questi
sconosciuti.
Sommario:
Presentazione - Prefazione - PARTE PRIMA: Problemi
e metodi della dialettologia greca antica: Obiettivi;
Descrizione dei dialetti: 1. Le
fonti; 2. Difficolta' della descrizione:
Disuguaglianze quantitative; Ambiguita'
grafiche; 3. Prospettive attuali - Relazioni
di parentela dei dialetti - Preistoria
del greco: 1. Il panorama; 2. Mezzi
disponibili: Dati linguistici; Dati
extra-linguistici; 3. Ostacoli: Differenze
cronologiche; Velocita' diverse di
evoluzione; Interazioni dialettali;
4. Risultati: Posizione del miceneo;
Ripartizione dei dialetti non dorici nel II
millennio - Appendice I: Data di
emergenza del Proto-arcado-cipriota -
Appendice II: Composizione delle famiglie
dialettali - Appendice III: Elementi di
bibliografia - Appendice IV: Simboli
linguistici - PARTE SECONDA: Testi
scelti e tradotti: 1. Presentazione dei
testi; 2. Abbreviazioni bibliografiche;
3. Segni diacritici; 4. Accentazione;
5. Apparato critico - Greco
occidentale: 1. Dorico severo: Messenio;
Laconico; Eracleo; Cretese;
Cireneo; Acheo; 2. Dorico
medio: Argivo d'ovest; Melio,
Tereo; Rodio; Altri siti
dorici d'Egeo e d'Asia Minore; 3. Dorico
dolce: Argivo d'est; Corinzio;
Megarico; Dialetti di nord-ovest;
4. Eleo - Arcado-cipriota: 1.
Miceneo; 2. Arcadico; 3. Cipriota
- Ionico-attico: 1. Attico; 2. Ionico:
Ionico d'Eubea; Ionico delle Cicladi;
Ionico d'Asia - Eolico: 1. Beotico;
2. Tessalico; 3. Lesbico - Panfilio
- COMPLEMENTI: Augusto Boeckhio s.p.d.
Henricus Ludolfus Ahrens [1839]; Carolo
Lachmanno suo s.p.d. Henricus Ludolfus Ahrens
[1843]; Auctorum veterum de dialectis
Graecorum gentiumque vicinarum loci selecti [dal
Delectus di Schwyzer].
In copertina:
Correzione di un compito scritto (da una
coppa attica dell'inizio del V sec. a.C.).
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